Santo - Onomastico del giorno offerto da PaginaInizio

Il libro di oggi...

Franco Forte
CARTHAGO
Mondadori, pp. 480, € 19,50

Il bravo Franco Forte, giornalista e sceneggiatore Rai e Mediaset, già autore di altri romanzi storici come L’orda d’oro e La Compagnia della Morte, ci delizia con un'altra stupenda avventura che ha come ptotagonista il grande generale cartaginese.

Il giovane Annibale, cresciuto nell’odio per i romani, decide di sfidare Roma sul suo stesso territorio. Approntato un poderoso esercito, supportato da elefanti, il generale varca i Pirenei e le Alpi, scendere nella Gallia Cisalpina e muove verso Roma. Tutti sappiamo come è finita l'avventura...

Núria Masot
L'ENIGMA DELL'UNICORNO
Mondadori, pp. 360, € 19

Nuova avventura tra gli enigmi medievali per Guillem de Montclar, spia e cavaliere templare, protagonista dei romanzi della scrittrice spagnola Núria Masot della quale ricordiamo i precedenti “Il labirinto del serpente”, “L’ombra del Templare” e “La chiave d’oro”.
Siamo nell’anno 1276. Il nostro templare ferito gravemente durante una missione a Trapani, trova rifugio in Catalogna. Qui si trova implicato nelle indagini che ruotano attorno a una serie di insoliti quanto disumani omicidi che hanno come vittime alcuni esponenti del clero locale. Un indizio sembra legare i diversi delitti: una pergamena che annuncia il minaccioso ritorno dell’Unicorno. La stessa pergamena che era stata ritrovata sulla soglia del vicino convento delle bernardine cistercensi da una monaca tormentata da continui incubi. Lo scritto rinvenuto potrebbe essere stato strappato da un libro antichissimo, secondo alcuni opera addirittura di Satana. Se così fosse, sarebbe la prova che le porte del Male sono state spalancate, con conseguenze che nessuno può prevedere...

Valter Veltroni
NOI
Rizzoli, pp. 397, € 19

L’ultimo romanzo di Walter Veltroni racconta quattro stagioni cruciali della nostra storia attraverso quattro generazioni di italiani. La narrazione ha come protagonista una famiglia romana composta da papà Alfredo, maggiordomo di un gerarca fascista, mamma Maria, bidella in una scuola, i due figli gemelli Cesare e Francesco, facchini ai Mercati generali, e Giovanni, un ragazzino di quattordici anni. La storia d’Italia attraversa le loro vite e quelle dei loro discendenti: dal caos del 1943 al boom degli anni Sessanta, poi passa per gli anni bui delle stragi e del terrorismo, fino all’ipotetico inverno di un 2025 prossimo venturo.

Beppe Fiore

LA FUTURA CLASSE DIRIGENTE
Minimum fax - pag. 404 - € 16

Analisi amara e impietosa di un paese nell’era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Un paese che non sembra in grado di offrire un’avvenire a un’intera generazione di trentenni precari.

Claudio Rendina
LA SANTA CASTA DELLA CHIESA
Newton Compton Editori - pag. 384 - € 12,90 

Una documentata rassegna di come il potere lungo i secoli abbia corroso le gerarchie della Chiesa cattolica. Dall’invenzione della «donazione di Costantino» al traffico di reliquie, dalla vendita delle indulgenze alla compravendita di immobili, dalla costituzione di istituti bancari all’alleanza con le dittature di destra, sino ai nostri giorni.

 

Fabrizio Gatti
BILAL

Rizzoli - 2008 - pag. 504 - € 18.00

“Il 12 per cento delle persone che partono dalle coste della Libia e dalla Tunisia non arriva in Europa. Il 12 per cento” spiega l’autore “significa che tra 182 passeggeri su questo camion, 22 moriranno. E se di questo si salveranno tutti, del prossimo ne moriranno forse 44. Oppure 66 di quello che verrà dopo.”

Tre schede telefoniche. Un nome falso. Gli euro avanzati e la capsula con i dollari. Il tubetto di colla per nascondere le impronte digitali. Il borsone nero. Il giubbotto salvagente. La camicia. Il pile. Le vecchie ciabatte. La bottiglia d’acqua da un litro e mezzo. Sei panini. Tre scatolette di sardine.
È tutto quanto servirà a Fabrizio Gatti per trasformarsi in Bilal e raccontare il dramma sconvolgente di chi si mette in marcia dal Sud del mondo per conquistare una vita migliore al di là del Mediterraneo.
Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano clandestini. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato clandestino vivendo sulla propria pelle l’osceno trattamento riservato agli immigrati nei centri di permanenza temporanea. Ha scoperto i nomi, le alleanze e le complicità di alcuni governi che non fanno nulla contro il traffico di schiavi, anzi, ci guadagnano.

 

 

Giorgio Taborelli
LA BORSA DELLE TENEBRE

Ponte alle Grazie - 2009 - pag. 144 - € 12.00

Il sogno americano è ormai divenuto un incubo, e il mondo scivola inesorabilmente verso un’altra catastrofe. Il demone dei mutui subprime e dei derivati aleggia sugli Stati Uniti e travolge con sé il resto del pianeta, come un cancro globalizzato per cui non esiste una cura. È lo scenario apocalittico di questo romanzo breve narrato in prima persona da un massaggiatore afroamericano, spettatore dell’ascesa e del declino del suo mentore Marlon Morgan, un tempo amico d’infanzia e poi spregiudicato finanziere newyorkese. Senatori, faccendieri, alti prelati passano dal suo lettino per rilassarsi ma soprattutto per confessarsi, come se solo lì potessero guardare in faccia la verità.
Un racconto della crisi attuale, ma anche dell’insanabile miraggio del denaro che genera altro denaro, in una spirale apparentemente infinita che porta solo disperazione e annullamento. Un’epica negativa, una recessione umana ancor prima che economica, fatta di ipocrisia, paura, morte. Sarà proprio l’io narrante, figura dell’innocenza in mezzo a tanta devastazione, a suggerire un segno di speranza: questo nostro mondo rinascerà insieme con un bambino nato da un solito amore.

Giusi Ambrosio
SPICCHI DI PALESTINA
Edizioni Puntorosso - 2008 - pp. 248 - € 13,00 

Viaggio emotivo e filosofico in una delle terre storicamente più contese e poeticamente più amate. L'Autrice, insegnante di Storia e Filosofia nei licei romani, narra un'esperienza personale vissuta durante gli anni della seconda Intifada, della morte del Presidente Arafat, dell'affermazione di Hamas, della seconda guerra del Libano. Testimonianza e documentazione, emozionalità e riflessione filosofica, vita quotidiana e analisi politica definiscono la tessitura del racconto.
Una moltitudine di esseri umani dai nomi noti e ignoti, teneri e crudeli, si scontrano e incontrano segnando un luogo di estrema bellezza e desolata disperazione.

Fabrizio d'Amico
ROTELLA. DISEGNI
Allemandi editore - 2009 - pp. 312 - € 40,00

Disegni, schizzi, tempere del grande maestro, Mimmo Rotella. Una raccolta di oltre 600 opere su carta, in buona parte inedite, che rappresenta un’occasione importante per analizzare la produzione del maestro che nel 1953 impose il décollage, il celebre strappo che rappresentò una vera e propria lacerazione del sistema formale aprendo nuovi varchi alla percezione e alla relazione tra arte e vita. Due, in particolare, i momenti significativi. Quello romano, dal 1945 al 1951. Il primo nucleo dei disegni (a matita, inchiostro, pastello, tempera, acquerello) di cui dà conto, per la prima volta con larghezza, questo volume documentano sette anni di lavoro intenso, quale è quello d’un giovane che ha da poco conquistato la certezza della sua vocazione. Dopo la produzione di straordinario interesse di questo periodo, e dopo alcuni fogli di folgorante bellezza sparsi lungo gli anni cinquanta, questo volume fa larga sosta sulla produzione degli anni settanta e ottanta: in particolare sui disegni degli anni ottanta, aperti da un gruppo singolare di pastelli colorati che Rotella intitola «Paesaggi». Nessuna contiguità corre tra questi disegni e le sempre più complesse inflessioni del lavoro per dir così «ufficiale» che egli va pubblicando, ormai in tutto il mondo, nelle occasioni espositive che crescono per numero e prestigio: un lavoro che, dagli Artypo a cavallo tra sessanta e settanta, l’ha condotto ai Frottages, agli Effaçages e, proprio ora, all’inizio degli ottanta, ai Blanks. Perché ora s’è maturata in Rotella la percezione del disegno come fatto essenzialmente privato che accompagna, segretamente, certi momenti e certi passaggi dell’esistenza.

 

Lucia Valenzi - Teresa Tomaselli
ITALIANI E ANTIFASCISTI IN TUNISIA NEGLI ANNI TRENTA. Percorsi di una difficile identità
Liguori editore - 2008 - pp. 116 - € 12,50 

Nella Tunisi degli anni Trenta un gruppo di giovani appartenenti alla élite culturale ed economica della comunità italiana decide di abbandonare gli agi di una condizione privilegiata per affrontare la scelta politica antifascista. Quali sono le motivazioni di questa scelta di vita? La Tunisia di quegli anni è un laboratorio politico di presenze antifasciste molto vicino alla realtà europea. Sull’onda delle speranze suscitate dalla guerra di Spagna e dalla vittoria del Fronte popolare in Francia, nasce all’interno della numerosa comunità italiana (quasi 100.000 individui) un’opposizione che vede protagonisti i giovani italo-tunisini. Uno dei loro obiettivi è rovesciare lo stereotipo ‘italiano=fascista’ mettendo in luce l’esistenza di una diversa identità italiana fondata sull’antifascismo. Dopo l’assassinio del falegname siciliano Giuseppe Miceli il Centro Estero del PCI invia a Tunisi Giorgio Amendola e Velio Spano, per dare respiro internazionale all’attività dei tunisini. In seguito molti di questo gruppo (i fratelli Bensasson, i fratelli Gallico, Marco Vais, Maurizio Valenzi ecc.) raggiungono l’Italia dopo la guerra per ricoprire incarichi significativi nel Partito.
Le due autrici, Lucia Valenzi (storica e ricercatrice all’Università Federico II di Napoli) e Teresa Tomaselli (docente di storia e filosofia nei Licei), ricostruiscono le vicende di questi giovani antifascisti attraverso le relazioni delle spie del consolato fascista, le memorie e i ricordi dei protagonisti e il battagliero periodico «L’Italiano di Tunisi», manifesto della loro azione.   
Il testo è arricchito da una nota sui luoghi citati di Sonia Gallico e da un corredo di fotografie.

 

Elena Valdini

STRAGE CONTINUA

Chiarelettere Editore - 2008 – pp. 224 - € 12,00

 

Più di 6 mila morti sulle strade italiane ogni anno. Una piaga terribile nell'indifferenza generale.

La giovane autrice, giornalista pubblicista, in questo suo lavoro è come se avesse realizzato un "reportage dal fronte...Una corrispondenza dettagliata, precisa e ragionata da una zona di guerra. Guerra di bassa intensità, ma che va avanti da decenni, circondata da un silenzio di fatto. Guerra globale, perché in atto ovunque, nessuno si senta escluso. Come altro definireste la morte, ogni giorno, tutti i giorni, di sedici persone?".

Mara Meimaridi
LE STREGHE DI SMIRNE
Edizioni e/o - Roma, 2006 - pp. 512 - € 10,50
Traduzione di Luigina Giammateo

Sullo sfondo di una Grecia lontana dai comuni stereotipi turistici, si muove un microcosmo di donne popolato di matrimoni, intrighi e gelosie.

La giovane Maria riceve in eredità un baule pieno di libri e trattati di magia. Scoprirà così l'identità segreta di Katina, protagonista del romanzo, morta vent'anni prima, prescelta come "grande strega" e destinata a designare colei che le succederà nell'arte della magia. Superando scetticismo e riserve, la razionale Maria comunicherà con Katina, continuando la lunga tradizione delle streghe di Smirne nella Grecia degli anni Novanta. 

In un mondo in cui il matrimonio è un punto d'arrivo, la conquista della sicurezza economica e della rispettabilità sociale, tante sono le donne che si dedicano alla magia per raggiungere lo scopo. Con ironia e leggerennza e attraverso una narrazione scorrevole e seducente (nella pregevole traduzione di Luigina Giammatteo) la scrittrice conduce il lettore in questo lontano ed esotico mondo dove si intrecciano magia e amore, intrighi e gelosie, profezie e iatture.

Stefano Rizzo
LA SVOLTA AMERICANA. Cronache dalla fine del bushismo (2006-2008)
Ediesse - 2009 - pp. 320 - € 16,00

La guerra irachena e quella afgana, la lotta al terrorismo, gli scandali, la politica estera sempre più inconcludente, l’economia verso il tracollo: in questo volume, che fa seguito al precedente Ascesa e caduta del bushismo, Stefano Rizzo racconta con piglio giornalistico e da profondo conoscitore di cose americane gli ultimi anni della presidenza di George W. Bush, dalla sconfitta parlamentare del 2006 al crollo definitivo e irreversibile del progetto politico che lo aveva condotto alla Casa bianca nel gennaio del 2001, passando per la lunghissima campagna elettorale fino al voto del 4 novembre che ha portato all’elezione di Barak Obama.
L’Appendice del volume cerca di fare comprendere al lettore italiano alcune stranezze del sistema elettorale e istituzionale della «più antica democrazia del mondo», in particolare del suo modello presidenziale che – contrariamente a quanto si ritiene di solito – non assicura affatto stabilità ed efficienza di governo.

Antonio Bianco
MODERNIZZAZIONE E ARRETRATEZZA IN UNA COMUNITA' DEL SANNIO. Latifondo, emigrazione e lotte politiche a Baselice
Tipograffiti - Paduli (BN), 2007 - pp. 200 - € 10,00

Dalla prefazione al libro: "...Antonio Bianco delimita àmbito ed obiettivi della sua ricerca, incentrata intorno ad un’analisi persuasiva e coerente delle trasformazioni socio-culturali ed economiche intervenute nell’area del latifondo fortorino dalla seconda metà dell’Ottocento fino al periodo del cosiddetto boom economico, ovvero «dall’unificazione nazionale al secondo conflitto mondiale, al fine di individuarne il passaggio del medesimo da una situazione che definiamo, appunto, ‘tradizionale’ a quella di ‘modernità’»: «In effetti, la presente ricerca analizza le strategie economiche e sociali d’individui e gruppi sociali nel quadro del ‘mutamento’ verificatosi nel sistema produttivo di un comune rurale dell’entroterra Campano nel ventennio che va dal 1950 al 1970; è stato scelto questo periodo perché a nostro avviso è quello in cui si manifesta il maggiore punto di rottura negli equilibri economici e sociali tradizionali». [...] E mentre avanza il deserto, diremo – da poeti più che da sociologi – che è il cuore dell’humanitas che se ne va per sempre: «Nei primi anni sessanta, a causa dell’inquinamento dell’aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell’inquinamento dell’acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante, Dopo pochi anni le lucciole non c’erano più. [...] Ad ogni modo, quanto a me (se ciò ha qualche interesse per il lettore) sia chiaro: io, ancorché multinazionale, darei l’intera Montedison per una lucciola»." (Roberto Pasanisi)

Antonella Cristofaro
ALL’ALTEZZA DELLE LABBRA

Avagliano Editore - Roma, 2007 - pp. 124 - Euro 12,00


Roma ai giorni nostri. Sullo sfondo lo storico quartiere San Lorenzo. Quello popolare, addossato alle mura Aureliane, bombardato nel ’43 e luogo simbolo della sinistra degli anni 70, oggi snaturato dai troppi pub e dalla movida notturna. Ma dove ancora la mattina il mercato della piazza è pieno di anziani e di bambini «a riempire la borsa e il giorno, la gente è migliore e la vita scopre la sua pancia».

È in omaggio alla storia di questo quartiere, dove tra l’altro vive,   che l’autrice ha voluto ambientarvi All’altezza delle labbra, suo romanzo d’esordio.

Un romanzo dei sensi, dove tutto è olfatto e vista, sguardi oltre le finestre e le imposte socchiuse «Lascio sempre uno spiraglio attraverso il quale posso vedere, vedermi, essere vista, vedere che mi vedano» in un gioco dei rimandi come fanno gli specchi «Mi ha guardato e non mi ha visto. Mi ha visto e non mi ha guardato». Un noir che trascina il lettore nell’oscuro dell’animo umano, nei tarli della mente, nelle identità mascherate.

La protagonista, Marsia, è attratta da Giancarlo, psichiatra in un Centro di Igiene Mentale. Una passione torbida e perversa, consumata in incontri fugaci e pomeridiani, prima nello studio del medico, poi in squallidi alberghi tra la stazione e Piazza Vittorio, «la vulva di Roma».

In un climax crescente il destino si compirà, come un beffardo scherzo del destino, proprio nei giorni del carnevale.

Se il buon giorno si vede dal mattino, dell’autrice aspettiamo impazienti il secondo romanzo che sappiamo già essere pronto per la stampa.

(R. M)